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Alfa Teatro

Il Programma

noi siamo il futuro. Ho conosciuto il mondo e ho compreso le nuove sfide. la mia sfida più importante è portare il mondo a Torino e Torino nel mondo! la nostra fantastica città lo merita!

Mi chiamo MARCO GRILLI, ho 38 anni e sono Orgoglioso d'essere TORINESE!

Innamorato di questa città e malinconico quando ne sono lontano. Torino è una città che deve essere scoperta, vissuta e sempre presentata agli occhi del mondo, per la sua posizione geografica, per il suo perfetto disegno, per la sua arte e la sua storia, per la sua gente... i così detti - bogia nen - ... una volta forse, ma oggi, oggi è tutto diverso...

Capitolo uno
Io ho sentito il bisogno degli altri, cooperare, fare sistema, aiutarci... soprattutto in questo difficile momento - sociale ed economico – IO, cercherò di consigliare che il cooperativismo è utile, non ci rende meno importanti, ci fortifica dentro.

Capitolo secondo
Ascoltiamo senza fretta, fermiamoci a riflettere un po' di più prima di rispondere. Sforziamoci a essere "aperti" senza preconcetti o timori. Cominciamo a ridistribuire fiducia anche alla società e non solo al nostro animo.

Capitolo terzo
Ho conosciuto gente in oltre 50 paesi del mondo, ho visto e vissuto l'Italia da nord a sud... ho sempre solo visto - PERSONE – nessuno era diverso, meglio o peggio di me, Io sono Io, l'altro è altro. Non c'è diversità tra noi. Chi diffonde questo, diffonde concetti di morte celebrale. Noi, uomini, siamo portati a parlare di pace non perché ce lo hanno insegnato, ma perché insito nel DNA dell' Uomo. Vi è anche il male, ma è la parte debole... lasciamola dormire e coltiviamo il BENE.

Capitolo quarto
I giovani, io sono giovane, chi è giovane e chi è vecchio? - IL GIOVANE E' una questione di TESTA e non d'età – è il modo di pensare, di interpretare gli accadimenti, è il come si pensa... CHI GUARDA AL FUTURO è PIU' GIOVANE DI CHI CONTINUA A GUARDARE SEMPRE SOLO AL PASSATO. Chi non abbraccia il concetto d'integrazione, di fratellanza, di intercultura, di democrazia, di rispetto, di libertà, di uguaglianza E' VECCHIO. - l'anagrafica è un'altra cosa –

Capitolo quinto
I GIOVANI E IL LAVORO
  • largo ai giovani – e poi si costruiscono "strade da un passante alla volta"
  • diamogli fiducia - e poi non si ha "pazienza di insegnare"
  • sono precari – e poi l'accordo non si trova mai...
io penso che sia importante agevolare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, puntando soprattutto sulla loro FORMAZIONE – ( questo concetto deve essere applicabile a tutti i livelli – dalla scuola alla società tutta)
La flessibilità del lavoro senza garanzie produce ingiustizie, insicurezza e disuguaglianza sociale. Questo affermava il Prof. Marco BIAGI. Questo è ciò che sostengo e che consiglierò.
Bisogna lavorare per il cambiamento evitando conflitti sociali tra le parti in causa
Negl'anni miei di lavoro, da dipendente a datore di lavoro, ho imparato che bisogna essere mediatori e persone di buon senso. Come uomo di "cultura" un mio preciso compito è quello di pensare e consigliare norme e regole che siano dei punti che mettono in comunicazione i protagonisti del mondo del lavoro. Spetterà poi a loro attraversarli, decidere a che punto incontrarsi, io voglio e devo essere solo un uomo che CONSIGLIA. Affrontare il problema e suggerirne un' eventuale risoluzione.
( per il mondo del teatro cosa farò? Lo difenderò per il giusto e lavorerò per correggere il NON giusto) riportare al centro delle politiche la domanda rispetto l'offerta.
Lavorare TUTTI insieme per "contaminare", allargare e creare il nostro "datore di lavoro" – IL PUBBLICO CHE CI APPLAUDE – ( tesi che vale anche nella politica – la fiducia che un attore riceve dal suo pubblico è la stessa che ANCHE i politici dovrebbero ricevere, ma che per strane coincidenze, troppo spesso non avviene –
E infine, Aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro per garantire loro la sussistenza, certo! Ma anche basi solide sulle quali costruire un futuro. Il lavoro non è solo sostentamento ma è un progetto di vita.

Capitolo sesto
Le cose che vorrei? No, le cose che SERVONO!
  • PIU' POSSIBILITA' D'ACCULTURARSI - USUFRUIRE DI CULTURA è UN DIRITTO oltre che un DOVERE

  • LE BIBILIOTECHE! - dove non c'è? IL BIBLIOBUS – ( questo è un impegno preciso )

  • PIU' SPAZI d'incontro e d'aggregazione per e non solo per i giovani.

  • La SCUOLA - Le scuole municipali – il sempre attuale problema dei posti, delle graduatorie, delle ingiustizie – non è argomento facile e risolvibile in poco tempo, ma questo è un argomento che mi sta molto a cuore e che m'impegno di continuare a seguire.

  • PULIZIA DELLE STRADE E DELLE AREE PUBBLICHE – ripuliamo la città dalla sporcizia "diretta e indiretta"

  • CURA DEL SUOLO PUBBLICO – se il Comune non si cura, il cittadino si sente "disincentivato" a fare.. e qui... la "catastrofe", lo sfascio....!

  • UNA CITTA' SICURA – costruire "QUARTIERI" per metterci le minoranze non è una politica convincente – Integrazione!

  • PUNTIAMO SULLA SCUOLA – maggior integrazione nella scuola. Più utilizzo delle scuole da parte della città e più utilizzo della città da parte della scuola.

  • RI- CREARE, RI-STIMOLARE l'orgoglio d'essere di TORINO - d'essere TORINESE

  • INTERNAZIONALIZZAZIONE - parliamo al mondo sempre e facciamolo tutti insieme – una città coesa è una città forte – vincente – dinamica – aperta – attenta al sociale.

  • POSITIVITA' – diffondere pensieri positivi e non sempre solo quelli negativi. C'è molta eccellenza nascosta in questa nostra TORINO.. diamo loro fiducia, aiutiamoli a ESSERE POSITIVI verso il futuro.

  • AMORE – amiamo e innamoriamoci più spesso dei nostri giorni, della nostra comunità, della nostra TORINO.


Capitolo settimo
LO SPORT, LA CULTURA, IL TEMPO LIBERO?
Il TEMPO LIBERO è sport, è cultura....
Fortunatamente non esiste solo la TV - ( prima fonte di subcultura e filosofia popular. A seguire: il Presidente del Consiglio)
– TORINO d'internazionalizzare gli eventi sportivi organizzati sul territorio – SCHERMA, PATTINAGGIO, BASKET, PALLAVOLO, NUOTO, GOLF, IPPICA, ... - portiamo a casa eventi sportivi a "largo respiro" coinvolgendo sempre il territorio. (ass. sportive, di categoria, e non solo: standistica, katering, etc...)

Capitolo ottavo
TORINO e il SISTEMA TEATRO TORINESE: più dialogo, più cooperativismo, più interscambio progettuale tra i diversi settori del teatro – ( più pagine dedicate alla cultura da parte di La Stampa, La Repubblica, Cronaca qui)
- mi piacerebbe che:
si lavorasse tutti insieme per creare una "Governace della Cultura", che metta sul tavolo di lavoro una - prospettiva condivisa di sviluppo – e che segua alcune linee generali, che qui di seguito andrò ad esporre:
  1. La necessità che la discussione non sia contenuta in confini settoriali. Le politiche culturali e leisorse nel loro insieme debbono essere valutate e ridefinite alla luce delle sfide future complessive del territorio e della domanda, locale e non locale;

  2. L'esigenza di non affrontare la situazione di Torino indipendentemente dal territorio provinciale e regionale. Occorre coinvolgere capoluoghi di provincia e territori a bassa densità abitativa nel ripensamento complessivo delle strategie; - circuitazione delle compagne - condivisione di cartellone tra le varie strutture

  3. L'opportunità di rinunciare ad una politica in due tempi, individuando soluzioni separate nei tempi e nei modi, in prima battuta per le grandi istituzioni e solo successivamente per il tessuto culturale diffuso; - Teatro Regio, Teatro Stabile e Fondazione Trg su un capitolo ( tutelare la continuità, non la sopravvivenza), il resto su altro capitolo – ( privati )

  4. Non "privilegiare a priori" nessuna istituzione a caso i cui assetti, le cui dotazioni patrimoniali, le risorse economiche e le modalità di funzionamento vengono sottratte ad ogni valutazione di intervento in una logica di conservazione dell'esistente;

  5. Collocare al centro di questo ripensamento, da una parte, la riflessione sulla missione, il ruolo, l'identità e la funzione culturale, sociale ed economica delle istituzioni, in relazione alla domanda e ai fruitori, dall'altra, l'adeguamento degli obiettivi e degli strumenti di intervento a sostegno delle politiche culturali, all'altezza delle sfide culturali, sociali ed economiche che il futuro ci propone e che si presentano oggi all'interno di un crisi globale.


Per quanto sia grave la situazione, occorre considerarla in positivo come un'opportunità di cambiamento, un momento inevitabile di distruzione e liberazione delle risorse.
Un sistema culturale forte e diffuso, accessibile a tutti i cittadini, è una componente essenziale di una società ricca, aperta , partecipata, competitiva, in cui le politiche culturali sono fortemente intrecciate con le politiche pubbliche e con l'iniziativa privata.

Capitolo nono
3 COSE LE VORREI VERAMENTE:
IL SALONE EUROPEO DEL LIBRO DI TORINO.... Il più grande d'EUROPA!
GIOCATEATRO – IL Più IMPORTANTE FESTIVAL DI TEATRO PER RAGAZZI D'EUROPA!
ESSERE "ATTORE e PROTAGONISTA" DI QUESTO IMPORTANTE MOMENTO DI TRASFORMAZIONE SOCIO-CULTURALE CHE TORINO E I TORINESI STANNO VIVENDO.
INTERNAZIONALIZIAMO TORINO, VIVIAMOLA OGNI GIORNO!

Capitolo decimo
Mi chiamo Marco Grilli, ho 38 anni, sono direttore Artistico di Alfa Teatro, e porto Gianduja nel mondo con i miei burattini. VIVI TORINO, OGNI GIORNO CON TE!

Marco Grilli